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“improvvisazione al Cacophonator”

Ieri ho registrato e filmato 30 minuti di improvvisazione al Cacophonator, qui una versione ridotta, quella completa è sul tubo.Nell’mprovvisare a questo strumento passo da momenti noise o industrial ad altri molto lirici e romantici etc etc senza soluzione di continuita’, senza poterli prevedere in anticipo, devo adattarmi alla situazione che mi si presenta e risolverla senza aver tutto certo , pronto e programmato in partenza,l’esatto contrario di come son fatto e desidero vadano le cose, in questo caso suonare è per me un momento terapeutico, probabilmente come sul lettino dello psichiatra .La dimensione improvvisativa è un momento molto difficile che al contrario di quanto si possa pensare, almeno per quanto mi riguarda, richiede il massimo della disciplina e concentrazione.
dice Alvin Curran:”L’improvvisazione è l’arte di diventare suono, è l’unica arte in cui un essere umano può e deve diventare la musica che sta facendo, è l’arte di vivere costantemente attento, ogni momento è pericoloso.”


Yesterday I recorded and filmed 30 minutes of improvisation at the Cacophonator, here a reduced version, the complete one is on the tube. In improvising this instrument I pass from noise or industrial moments to others very lyrical and romantic etc etc without solution of continuity, without be able to predict them in advance, I have to adapt to the situation that presents itself to me and solve it without having everything certain, ready and programmed at the start, the exact opposite of how I am done and I wish things go, in this case playing is a therapeutic moment for me , probably as on the psychiatrist’s bed. The improvisational dimension is a very difficult moment that, contrary to what one might think, at least for me, requires the utmost discipline and concentration.
says Alvin Curran: “Improvisation is the art of becoming sound, it is the only art in which a human being can and must become the music he is doing, it is the art of living constantly attentive, every moment is dangerous. “

“Tropicantor”

“Tropicantor” è la rappresentazione sonora della Foresta Pluviale, biodiversita’, gerarchia, ordine naturale, nella foresta pluviale coesistono migliaia di specie diverse ed ogniuna ha il suo posto e il suo ruolo.La foresta pluviale è la piu’ grande farmacia esistente.

In questa rappresentazione sonora, come nella realta’: le muffe negli strati piu’ bassi assieme ai funghi, piante ( 220 hz) e prodotti della decomposizione, la vegetazione è cosi’ fitta che non vi è quasi luce ma dalla decomposizione origina nuova vita, via via a salire gli insetti (80 kHz) (12000Hz), gli anellidi, i primi vertebrati, con la luce del sole (126,22Hz) gli animali piu’ grandi e i volatili(8000 hz),i predatori, i fiori (10/240 Hz).L’acqua è sempre presente e fonte di vita.
La foresta Pluviale è un esempio di come la natura alla fine trovi una sua organizzazione e nella distribuzione dei ruoli un suo equilibrio.”Tropicantor” dall’album “vostra signora del rumore rosa”fhr004,consigliato l’ascolto con le cuffie o con impianto di alta qualita’ dotato di subwoofer.

Tropicantor” dall’album:”voistra signora del rumore rosa” fhr004

bibliografia:

-KARL J. NIKLAS,The Evolutionary Biology of Plants,
-Schmidt et al, 2014, Root Systems Biology
-Insects – Sound produced by insects-CIBRACentro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali, Universita’ di Pavia
-Wohlfarth-Bottermann, K. E. and Block, I. (1980). “The pathway of photosensory transduction in Physarum polycephalum”, Cell Biology International Reports 5:365-373
-Miranda, Adamatzky, Jones -Sounds Synthesis with Slime Mould

"Tropicantor" is the sound representation of the Rainforest, biodiversity, hierarchy, natural order, thousands of different species coexist in the rainforest and each has its place and its role. The rainforest is the largest existing pharmacy.
In this sound representation, as in reality: molds in the lower layers together with fungi, plants (220 hz) and decomposition products, the vegetation is so thick that there is almost no light but from the decomposition originates new life, the insects (80 kHz) (12000Hz), the annelids, the first vertebrates, with the sunlight (126.22Hz), the larger animals and the birds (8000 hz), the predators, the flowers (10 / 240 Hz). Water is always present and a source of life.
The rainforest is an example of how nature eventually finds its own organization and in the distribution of roles its equilibrium. "Tropicantor" from the album "your lady of the pink noise" fhr004, recommended listening with headphones or with system high quality with a subwoofer.

syggested bibliography
-KARL J. NIKLAS,The Evolutionary Biology of Plants,
-Schmidt et al, 2014, Root Systems Biology
-Insects - Sound produced by insects-CIBRACentro Interdisciplinare di Bioacustica e Ricerche Ambientali, Universita’ di Pavia
-Wohlfarth-Bottermann, K. E. and Block, I. (1980). “The pathway of photosensory transduction in Physarum polycephalum”, Cell Biology International Reports 5:365-373 
-Miranda, Adamatzky, Jones -Sounds Synthesis with Slime Mould

“Vostra Signora Del Rumore Rosa”-nove composizioni per cacophonator-

L#

Il mio ultimo lavoro è ora  ufficialmente  rilasciato, nove composizioni per cacophonator, tutte registrate senza sovraincisioni, ritornare all’immediato, all’espressione e all’atto istantaneo,  accettare l’errore. Ha in se tutto cio’ che sono io, risente e risponde a tutto cio’ che mi rende insofferente o all’opposto mi entusiasma.

Da un po di tempo non sopporto la velocita’ con la quale le cose avvengono, le notizie come vengono fornite, l’informazione, i “trend” le mode , le idee,  tutto viene divorato senza neanche rendersi conto cosa si stia ingerendo oppure non viene nemmeno soppesato, tutto avviene velocemente , troppo.

Anche la musica

In questo disco la mia musica è lentissima, non (solo) come velocita in termini di BPM  e’ lenta concettualmente, ogni piu’ piccolo suono ha la stessa importanza dei suoni piu “grossi”, ogni momento ogni silenzio ha il suo peso.

In questo disco  il tempo è dilatato, i brani son mediamente lunghi, si aprono lentamente, camminano con calma e si esprimono senza fretta, ogni concetto espresso si prende il suo tempo.

Se si ha fretta, poco tempo, se si è nel posto sbagliato questo disco non va per niente bene, meglio ascoltare altro.

In questo disco la dinamica è portata al massimo, si passa dal ppp pianissimo al FFF fortissimo, come ad un concerto di musica classica, l’uso del compressore qui è quasi un’idea.Da anni  mi son scoperto disturbato  da tutti quei dischi con altissima compressione, io li chiamo dischi da supermercato, che si possano ascoltare sempre anche nel posto piu’ rumoroso, dinamica zero, qui interviene la psicoacustica, l’orecchio, il cervello si affaticano, sono come quei televisori esposti in serie nei centri commerciali che rimandano immagini della natura con colori irreali, troppo “veri”, mi affatica  guardarli.

In questo mio disco ho ricercato il piacere di tutti i suoni, i piu’ piccoli, microscopici e i piu’ grandi, profondi, dei baratri, ma per apprezzarli bisogna rallentare , fermarsi, abbandonarsi. Un po come quando vogliamo vedere un cielo stellato la notte di San Lorenzo, bisogna allontanarsi dal centro abitato col suo inquinamento luminoso, bisogna cercare il buio piu’ buio.

Questo disco è un concetto: l’invito a riconsiderare il nostro atteggiamento nei confronti dei momenti di tutti i giorni, la tecnologia influenza il nostro modo di interagire, inevitabilmente, la tecnologia che ci circonda è una tecnologia velocissima dal risultato certo ed immediato, una tecnologia che addormenta l’iimaginazione. Nel suonare lo strumento estremanete limitato  che mi son costruito, praticamente privo di tecnologia, la mia immaginazione ha fatto ginnastica, l’immaginazione che  lavora in presenza di limiti, si ipertrofizza.Gesti consueti, automatici, indotti da strumenti familiari non sono piu’ applicabili

Questo disco è un’idea, un concetto, un’idea forte diventa il primo strumento musicale.

Le composizioni son state fatte prevalentemente di notte, registrate di notte, io vivo molto e lavoro alla musica di notte,  e mi rendo conto che questo fattore ha influenzato tantissimo il risultato, quasi mi sembra che ascoltarlo di giorno non gli renda giustizia.

Questo disco sussurra nel buio.

——————ENGL—————–

My last work, nine compositions for cacophonator, recorded live, no overdubs, a return to the immediate, the expression and the instantaneous act, accept the error.

It  suffers and responds to everything that makes me impatient or, on the contrary, excites me.

I can not stand the speed with which things happen, the news, the information, the “trends”, the ideas, everything is devoured without even realizing what you are ingesting is not balanced, everything happens quickly, too.

Also the music

In this album my music is very slow, it is slow conceptually and in terms of BPM.

In this record time is dilated, the pieces open slowly, walk calmly and express themselves without haste, every single sound every concept expressed takes its time.

In this album, the dynamic is brought to the maximum, you go from the ppp pianissimo to FFF fortissimo, like a concert of classical music, the use of the compressor here is almost just an idea, it bothers me to listen to those discs with compressors used in Massive and intrusive, zero dynamic, fatiguing listening to them, it is psycho-acoustic, they are like those televisions exhibited in series in shopping centers that postpone images of nature with unreal colors, too “real”, fatiguing to watch them.

it’s a record of times and dynamics, if you’re in a hurry or you have little time or if you’re in the wrong place this record does not go well at all, better listen to some other record.

In this album of mine I have sought the pleasure of all the sounds, the smallest, the most microscopic, the deep ones, the abyss, but to appreciate them we must slow down, stop, abandon ourselves. A bit like when we want to see the starry sky, we must move away from the town with its light pollution, we must look for the darkest darkness.

This record is a concept: the invitation to reconsider our attitude towards everyday moments;

technology influences our way of interacting, inevitably, it is a very fast technology with a certain and immediate result, a technology that falls asleep with iimagination.

In playing the extremely limited instrument that I have built, practically devoid of technology, my imagination has done gymnastics, the imagination that works in the presence of limits, hypertrophies.

Usual, automatic gestures, induced by familiar instruments, are no longer applicable

This record is first of all an idea, a concept, a strong idea becomes the first musical instrument.

The compositions were made mostly at night, recorded at night, I live a lot and work at night music, and I realize that this factor has influenced the result so much, it seems to me that listening to it during the day does not do it justice.

This record whispers in the dark.

“Ho bisogno di limitazioni”

“Ho bisogno di limitazioni” – Devo avere limiti per forzare la mia immaginazione a reinventare e riorganizzare la situazione sonora. Voglio considerare lo spazio sonoro da un punto di vista diverso e questo accade ogni volta che la mia immaginazione inizia il suo lavoro senza essere guidata e influenzata da troppa strumentazione.
Mi piace l’idea di produrre quanto più possibile con il minimo disponibile, questo concetto è ovviamente l’esatto opposto di quello che viviamo quotidianamente: abbiamo tutto pronto e disponibile immediatamente e, probabilmente, non conosciamo l’uso esatto e approfondito di tutta questa tecnologia o, nella migliore delle ipotesi, non usiamo il 100% del suo potenziale. Siamo veramente guidati da tutta questa tecnologia e la nostra immaginazione lentamente si addormenta.

L# Collivasone

New Looksharp Collivasone Album At The Pressing Plant

Still I have not a precise idea about the album cover but the tracks are already at the pressing plant for a limited run of 300  12″ pink? Yellow? Black? Vinyl LP released by Furry Heart Records.

The Compositions are outstanding, there’s all my aural  imaginary, all my poetry, I’m very satisfied.

More than ever this work calls for the listener’s time, we run all day, loads of news, info etc.  collides with our brain at speedlight, this music is at the opposite side, take your time, get lazy, listen, be caught by suggestions and float apart, it’s sincere aural stimulation.

cacophonator